PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI
La nostra squadra è formata da figure professionali specializzate che hanno grande esperienza; grazie agli strumenti all’avanguardia con cui lavoriamo, siamo in grado di effettuare analisi del terreno e del sottosuolo. Competenza, conoscenza ed esperienza: questa la formula che offriamo per far crescere i territori.
ARCHEOLOGIA PREVENTIVA
Preserviamo il patrimonio culturale, storico e archeologico del nostro Paese, valorizziamo il territorio, garantendo la qualità delle nuove costruzioni, pubbliche e private.
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Chi
siamo

Siamo una società nata nel 2020 e ci occupiamo di archeologia preventiva. La nostra missione è migliorare l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale, per contribuire alla crescita sostenibile del territorio.

Lavoriamo a questo obiettivo fornendo servizi tecnico-specialistici di archeologia preventiva, utili a preservare la storia di un paesaggio complesso come quello ibleo.

IBLARCHÈ nasce dall’esperienza decennale di Rosario Pignatello, archeologo e dottore di ricerca e amministratore delegato della società, e dal know how di altri professionisti del settore, specializzati in analisi ambientali.

Cosa
facciamo

Stesura VIARCH

La VIARCH (Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico ) è la fase iniziale di studio dell’archeologia preventiva, che serve ad accertare eventuali evidenze antiche e il livello di interferenza tra l’opera da realizzare e il contesto archeologico.

Analisi Geoarcheologiche

Tra i servizi di archeologia preventiva che offriamo, l’indagine geologica è quello che mappa i processi di formazione della superficie terrestre e l’interazione delle azioni umane con essa, per definire l’interesse archeologico dell’area interessata.

Realizzazione gestione e documentazione di scavi archeologici

Per ricostruire la storia del suolo e determinare l’edificabilità di un terreno bisogna indagare gli strati archeologici; forma, concatenamento, divisione e successione. L’analisi degli strati racconta all’archeologia preventiva tutte le storie del territorio.

Resuscitare il passato, non solo nella sua parola ma anche nella sua apparenza− «meglio una cosa vista che cento raccontate» − non è più la perversione di pochi specialisti ma l’inclinazione di un’epoca, che mentre ancora si affanna dietro al progresso piange sempre più amaramente i paradisi che ha perduto

(Andrea Carandini, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, Torino 1991).

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